Nota come la “città delle ciliegie e degli ippocastani”, Raiano deve la sua fama alla sua importanza al tempo della guerra sociale e della confederazione italica, che aveva eletto la vicina Corfinio a propria “capitale”: Le sorgenti locali sono state incanalate in un acquedotto romano fatto costruire dal console Alfio Massimo. Oggi la stazione termale di Raiano è nota per le acque che sgorgano dalla sorgente La Solfa, ricche di elementi sulfurei e di bicarbonato-solfato. Sono molto indicate dai medici come rimedio, sotto forma di cure inalatorie, per le patologie croniche e catarrali di tutte le vie respiratorie e nelle affezioni dell’apparato uditivo, mentre se somministrate come bibite sono in grado di attivare le funzioni biliopancreatiche e digestive. Svolgono un ruolo decisivo nelle cure e nella prevenzione delle malattie croniche e degenerative dell’apparato locomotore, e sono efficaci contro le allergie e le affezioni cutanee ed eczematose. Il loro carattere oligominerale stimola la diuresi. La presenza dello ione solfato, inoltre, le rende efficaci come antitossico e regolatore del metabolismo. Durante la sosta a Raiano si possono visitare Corfinio, Sulmona e i centri della Piana di Navelli. Notizie tratte da "Guida Turistica d'Abruzzo" della Carsa Edizioni - 2001.
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